Dott. David F. Cuevas Cueto · Aggiornato il 27 settembre 2026 · Fonti: SCCT 2026 e CAD-RADS 2.0
Il CAD-RADS 2.0 riassume l'angio-TC coronarica in un'unica categoria per paziente, seguita dal carico di placca e dai modificatori. Questa sezione spiega come si assegna ciascuna categoria, in quale ordine si scrive la stringa e come si integra il risultato della CT-FFR o della perfusione miocardica TC. La gestione riassunta è quella del dolore toracico stabile.
L'essenziale
La categoria CAD-RADS è unica per paziente e la definisce la stenosi clinicamente più rilevante, quasi sempre quella di grado maggiore.
Il CAD-RADS 0 richiede l'assenza di placca e di stenosi, per cui una placca senza stenosi basta già per CAD-RADS 1.
Una stenosi del tronco comune pari o superiore al 50% è 4B anche se nessun vaso raggiunge il 70%, così come la malattia trivasale con stenosi pari o superiori al 70%.
Se c'è un segmento non valutabile e un segmento valutabile raggiunge il 50%, si gradua la stenosi e si aggiunge /N. Se nessuno lo raggiunge, la categoria è N.
La stringa si scrive nell'ordine categoria, P, N, HRP, I, S, G ed E, separati da barre, e la P non si assegna nel CAD-RADS 0.
Con la CT-FFR misurata da 1 a 2 cm distalmente alla lesione, un valore pari o inferiore a 0,75 è I+, da 0,76 a 0,80 è I± e superiore a 0,80 è I−.
Scrivere o incollare una stringa così come compare in un referto per vedere il significato di ogni elemento, con il link al termine corrispondente.
Esempi:
Il lettore spiega la nomenclatura del CAD-RADS 2.0; non interpreta un esame specifico né indica la gestione.
Tabella 1. Categorie del CAD-RADS 2.0 e gestione suggerita nel paziente con dolore toracico stabile. Sono suggerimenti di consenso da interpretare insieme alle conclusioni e al contesto clinico.
Categoria
Stenosi massima
Interpretazione
Gestione suggerita (dolore toracico stabile)
CAD-RADS 0
0% (nessuna placca né stenosi)
Nessuna evidenza di coronaropatia
Nessun ulteriore accertamento. Considerare cause non aterosclerotiche.
CAD-RADS 1
1–24%, o placca senza stenosi
Coronaropatia minima, non ostruttiva
Nessun ulteriore accertamento. Prevenzione secondo la P, intensiva con P3–P4.
CAD-RADS 2
25–49%
Coronaropatia lieve, non ostruttiva
Nessun ulteriore accertamento. Prevenzione secondo la P, intensiva con P3–P4.
CAD-RADS 3
50–69%
Stenosi moderata
Considerare la valutazione funzionale. Prevenzione intensiva.
CAD-RADS 4A
70–99% in uno o due vasi
Stenosi grave
Considerare l'angiografia coronarica invasiva o la valutazione funzionale. Prevenzione intensiva.
Considerare l'angiografia coronarica invasiva, la valutazione funzionale o della vitalità. Prevenzione intensiva.
CAD-RADS N
Studio non diagnostico
Non può essere esclusa una malattia ostruttiva
Può essere necessaria una valutazione aggiuntiva o alternativa.
Fonte: CAD-RADS 2.0, Tabella 4 (testo completo su PMC, senza numerazione di pagina); intervalli di stenosi anche in SCCT 2026, p. 15. Nella riga del CAD-RADS 5, la Tabella 4 riporta «total coronary occlusion or sub-total occlusion»; il glossario mantiene «occlusione totale» perché la categoria richiede il 100%.
Categoria CAD-RADS per paziente Per-patient CAD-RADS categoryCAD-RADS#
Altri nomi:classificazione CAD-RADS, scala CAD-RADS, punteggio CAD-RADS(il CAD-RADS 2.0 usa «CAD-RADS score» per la categoria di stenosi, sezione 3.3), Coronary Artery Disease – Reporting and Data System
Il CAD-RADS 2.0 assegna un'unica categoria a ciascun paziente. La definisce la stenosi clinicamente più rilevante, di solito quella di grado maggiore, e si graduano solo i vasi di calibro pari o superiore a 1,5 mm.
Come si scrive nel referto
Aterosclerosi coronarica con carico di placca moderato (P2; SIS 3). Stenosi massima a carico dell'IVA media: placca parzialmente calcifica che determina stenosi moderata (50–69%). CAD-RADS 3/P2.
Condizione dell'esempio: Il tronco comune non presenta stenosi pari o superiori al 50%; se le presenta, la categoria è 4B anche se la stenosi massima è moderata.
Da non confondere: Categoria rispetto a carico di placca: la categoria segue la stenosi clinicamente più rilevante e la P riassume tutta la placca; un carico P3 non porta una stenosi lieve a CAD-RADS 3.
con un innesto pervio, una stenosi grave a valle dell'anastomosi non viene conteggiata (1/P2/G invece di 4A/P2/G); non ancora corretto (verificato sulla mappa il 2026-10-08).
Fonte: CAD-RADS 2.0, Tabella 4, nota a piè di pagina · “The CAD-RADS classification should be applied on a per-patient basis for the clinically most relevant (usually highest-grade) stenosis.”
Dettagli
Nella pratica. Si gradua prima ogni segmento e se ne riporta la stenosi nei reperti. La stenosi più grave definisce la categoria, salvo che una stenosi del tronco comune o la malattia trivasale la portino a 4B. Le lesioni minori restano descritte nel testo.
Errore da evitare. Assegnare una categoria a ciascun vaso, come «IVA CAD-RADS 3 e CD CAD-RADS 2». Il paziente riceve una sola categoria, e ogni lesione si descrive nei reperti.
In altre fonti. Lo SCOT-HEART ha classificato ogni paziente in tre gruppi: coronarie normali, malattia non ostruttiva e malattia ostruttiva, con stenosi superiore al 70%, o superiore al 50% nel tronco comune. Il CAD-RADS 2.0 assegna una di otto categorie. (Williams 2019, SCOT-HEART, Metodi)
In CCTA Map
La mappa prende il grado massimo dei segmenti marcati e mostra una sola categoria con il relativo motivo, ad esempio «Stenosi moderata (50–69%)». Il modello di referto descrive ogni vaso in un paragrafo proprio. Limitazione del programma: con un innesto pervio (stenosi dell'innesto inferiore al 50%), la mappa esclude dalla categoria tutti i segmenti del vaso bersaglio, compresi quelli a valle dell'anastomosi. Così una stenosi grave dell'interventricolare anteriore (IVA; LAD) a valle dell'anastomosi di un innesto AMIS-IVA pervio risulta CAD-RADS 1/P2/G invece di 4A/P2/G. I reperti la indicano come «(rivascolarizzata da AMIS-IVA)», le conclusioni la includono tra le «Stenosi native bypassate da un condotto pervio (escluse dalla categoria CAD-RADS)» e la gestione suggerita è quella della categoria 1. Correggere questi testi con «✎ Modifica bozza».
Testo letterale del modello della mappa
Carico di placca: moderato (P2; SIS 3).
Interventricolare anteriore (LAD): segmento medio: placca parzialmente calcifica con stenosi moderata (50-69%); restante decorso del vaso senza lesioni. Rami D1, D2: assenza di lesioni.
Circonflessa (LCX): segmento prossimale: placca calcifica che determina stenosi minima (1-24%); restante decorso nella norma. Rami OM1, OM2: assenza di lesioni.
Coronaria destra (RCA): segmento prossimale: placca calcifica che determina stenosi lieve (25-49%); restante decorso nella norma. Rami AM, PDA, PL: assenza di lesioni.
CAD-RADS 0 rispetto a CAD-RADS 1 CAD-RADS 0 versus CAD-RADS 1#
Altri nomi:CAD-RADS 0 vs 1, assenza di coronaropatia(interpretazione del CAD-RADS 0 nel CAD-RADS 2.0), coronaropatia minima, non ostruttiva(interpretazione del CAD-RADS 1 nel CAD-RADS 2.0)
Un esame è CAD-RADS 0 solo in assenza di placca e di stenosi. Qualsiasi placca lo porta almeno a CAD-RADS 1, anche se non riduce il lume, come la placca con rimodellamento positivo senza stenosi.
Come si scrive nel referto
Aterosclerosi coronarica con carico di placca lieve (P1; SIS 1): placca non calcifica con rimodellamento positivo dell'IVA prossimale, senza riduzione luminale visibile. CAD-RADS 1/P1.
Condizione dell'esempio: Il rimodellamento positivo è l'unica caratteristica ad alto rischio della placca; se ne presenta un'altra, come la bassa attenuazione (<30 HU), si aggiunge HRP: CAD-RADS 1/P1/HRP.
Da non confondere: «Senza riduzione luminale visibile» rispetto a «senza stenosi significativa»: la prima corrisponde allo 0% della scala del CAD-RADS 2.0; la seconda non è un grado di tale scala e non chiarisce se sia presente una stenosi minima o lieve.
la placca allo 0% viene descritta senza il suo tipo, e il restringimento senza placca di un'anomalia non viene graduato (0/E invece di 3/E); non ancora corretto (verificato sulla mappa il 2026-10-08).
Fonte: CAD-RADS 2.0, Tabella 4, nota b · “CAD-RADS 1 - This category should also include the presence of plaque with positive remodeling and no evidence of stenosis.”
Dettagli
Nella pratica. Prima di definire normale un esame, si rivede ogni segmento nelle sezioni trasversali e nelle ricostruzioni multiplanari alla ricerca di piccole placche non calcifiche. La SCCT 2026 riserva la conclusione di esame normale all'assenza di placca e di stenosi. Anche un restringimento non aterosclerotico, come quello di un'arteria anomala a decorso interarterioso, non è CAD-RADS 0: si gradua come qualsiasi stenosi e si aggiunge E; in assenza di placca si omette la P, come in CAD-RADS 3/E.
Errore da evitare. Definire CAD-RADS 0 un esame con score di Agatston pari a 0 e placca non calcifica. Questa placca basta per CAD-RADS 1, con il relativo carico di placca.
In CCTA Map
Una placca marcata allo 0% porta la categoria a 1. Nella categoria 0 la mappa non mostra P, HRP né I. Limitazioni del programma: il modello di referto descrive la placca allo 0% come «placca senza stenosi significativa» e ne omette il tipo; nel modificare la bozza, scrivere il tipo di placca seguito da «senza riduzione luminale visibile». Inoltre, un restringimento non aterosclerotico senza placca, come quello di un'arteria anomala a decorso interarterioso, non può essere graduato: il pannello dell'origine anomala non ha un campo per la stenosi e il caso risulta CAD-RADS 0/E. Se il restringimento viene marcato come lesione, la mappa lo registra come placca (parzialmente calcifica se non si sceglie un altro tipo), lo conteggia nella P e lo descrive come aterosclerosi. Lasciare il restringimento non marcato e, nel modificare la bozza, scriverne il grado e la categoria corretta, ad esempio CAD-RADS 3/E, senza P se nessun segmento presenta placca.
Testo letterale del modello della mappa
Interventricolare anteriore (LAD): segmento prossimale: placca senza stenosi significativa con rimodellamento positivo come reperto isolato; restante decorso del vaso senza lesioni. Rami D1, D2: assenza di lesioni.
Conclusioni Coronaropatia minima, non ostruttiva. Categoria CAD-RADS 1/P1.
Malattia non ostruttiva in LAD.
CAD-RADS 2 e CAD-RADS 3 CAD-RADS 2 and CAD-RADS 3#
Altri nomi:coronaropatia lieve, non ostruttiva(interpretazione del CAD-RADS 2 nel CAD-RADS 2.0), coronaropatia ostruttiva moderata(interpretazione del CAD-RADS 3 nel CAD-RADS 2.0)
Nel CAD-RADS 2 la stenosi massima è lieve (25–49%) e la malattia è non ostruttiva. Nel CAD-RADS 3 è moderata (50–69%) e si suggerisce già di considerare un test funzionale.
Come si scrive nel referto
Aterosclerosi coronarica con carico di placca lieve (P1; SIS 2). Stenosi massima a carico della Cx prossimale: placca non calcifica che determina stenosi moderata (50–69%), stimata visivamente in circa il 55%. CAD-RADS 3/P1.
con il cursore «Grado di stenosi», il modello di referto scrive solo il valore numerico, senza termine né intervallo; non ancora corretto (verificato sulla mappa il 2026-10-08).
Fonte: CAD-RADS 2.0, sezione 3.1.1 · “In the presence of CAD-RADS 3, which reflects moderate stenosis (50–69%), there is an option to consider the use of CT-FFR, CTP, or stress testing”
Dettagli
Nella pratica. La stenosi si stima su almeno due piani perpendicolari, confrontando il diametro luminale minimo con un segmento normale di riferimento. Quando il grado è vicino al 50%, conviene rivedere la lesione nelle sezioni trasversali prima di scegliere tra 2 e 3.
Errore da evitare. Interpretare il CAD-RADS 3 come indicazione diretta all'angiografia coronarica invasiva. Nel paziente stabile, il CAD-RADS 2.0 suggerisce di considerare un test funzionale.
In altre fonti. Nell'angiografia invasiva, la linea guida ACC/AHA/SCAI 2021 sulla rivascolarizzazione definisce intermedia la stenosi dal 40 al 69%, che in genere richiede una valutazione del suo significato fisiologico. Nel CAD-RADS 2.0, la stenosi dal 40 al 49% è CAD-RADS 2. (ACC/AHA/SCAI 2021, rivascolarizzazione, sezione 4.1)
In CCTA Map
Con i pulsanti 2 e 3 di «Gravità», il modello di referto scrive il termine e il relativo intervallo, come «stenosi moderata (50-69%)»; il valore memorizzato da ciascun pulsante rappresenta solo l'intervallo, non è una misura e non viene stampato. Limitazione del programma: con il cursore «Grado di stenosi», il modello scrive solo il valore numerico, come «stenosi di circa il 55%», senza termine né intervallo; aggiungere termine e intervallo nel modificare la bozza.
Testo letterale del modello della mappa
Circonflessa (LCX): segmento prossimale: placca non calcifica che determina stenosi di circa il 55%; restante decorso nella norma. Rami OM1, OM2: assenza di lesioni.
Coronaria destra (RCA): segmento medio: placca parzialmente calcifica che condiziona stenosi lieve (25-49%); restante decorso nella norma. Rami AM, PDA, PL: assenza di lesioni.
CAD-RADS 4A rispetto a 4B CAD-RADS 4A versus 4B4A · 4B#
Altri nomi:CAD-RADS 4(gruppo che il CAD-RADS 2.0 suddivide in 4A e 4B), coronaropatia ostruttiva grave(interpretazione del CAD-RADS 4A nel CAD-RADS 2.0), malattia del tronco comune o trivasale
Il CAD-RADS 4A corrisponde a una stenosi grave (70–99%) in uno o due vasi. È 4B la stenosi del tronco comune pari o superiore al 50%, o la malattia trivasale con stenosi pari o superiori al 70%.
Come si scrive nel referto
Aterosclerosi coronarica con carico di placca lieve (P1; SIS 1). Tronco comune: placca parzialmente calcifica che determina stenosi moderata (50–69%). CAD-RADS 4B/P1.
Da non confondere: Tre vasi con stenosi moderata (50–69%) sono CAD-RADS 3, non 4B: nel CAD-RADS 2.0 la malattia trivasale richiede una stenosi pari o superiore al 70% in ciascun vaso, e solo il tronco comune conta a partire dal 50%.
Fonte: CAD-RADS 2.0, Tabella 4, riga CAD-RADS 4 · “B - Left main ≥50% or 3-vessel obstructive (≥70%) disease”
Dettagli
Nella pratica. Di fronte a una stenosi grave si rivedono il tronco comune e i tre territori prima di definire la categoria. Nel paziente stabile, con 4A si considera l'angiografia coronarica invasiva o la valutazione funzionale, e con 4B l'angiografia invasiva è raccomandata.
Errore da evitare. Classificare come CAD-RADS 3 una stenosi moderata del tronco comune perché nessun vaso raggiunge il 70%. Una stenosi del tronco comune pari o superiore al 50% è già 4B.
In altre fonti. Nello score SYNTAX è significativa qualsiasi lesione pari o superiore al 50% in vasi di calibro pari o superiore a 1,5 mm. Per la categoria 4B da malattia trivasale, il CAD-RADS 2.0 richiede una stenosi pari o superiore al 70% in ciascun vaso. (Sianos 2005, SYNTAX, p. 220)
In CCTA Map
Il motivo compare come «Stenosi del tronco comune (LM) ≥50%» o «Malattia trivasale (≥70%)». Per la malattia trivasale, la mappa conta l'interventricolare anteriore (IVA; LAD), la circonflessa (Cx; LCx) e la coronaria destra (CD; RCA), con i rispettivi rami posteriori, senza diagonali, marginali né ramo intermedio (RI).
Testo letterale del modello della mappa
Tronco comune (LM): placca parzialmente calcifica con stenosi moderata (50-69%).
Conclusioni Coronaropatia ostruttiva ad alto rischio per stenosi del tronco comune (≥50%). Categoria CAD-RADS 4B/P1.
Altri nomi:occlusione coronarica totale di almeno un vaso(interpretazione del CAD-RADS 5 nel CAD-RADS 2.0)
Il CAD-RADS 5 indica almeno un'occlusione totale (100%). L'occlusione può essere acuta o cronica e la categoria non le distingue, perché la cronicità si deduce da altri dati.
Come si scrive nel referto
Aterosclerosi coronarica con carico di placca lieve (P1; SIS 2). Occlusione totale della CD media da placca non calcifica, con ricostituzione distale tramite circolo collaterale dall'IVA, reperto che suggerisce un'occlusione cronica. CAD-RADS 5/P1.
Da non confondere: Opacizzazione distale rispetto a vaso pervio: poiché l'angio-TC coronarica impiega mezzo di contrasto endovenoso e un'acquisizione ritardata, il letto a valle di un'occlusione cronica può opacizzarsi; la SCCT 2026 definisce l'occlusione totale come l'assenza completa di opacizzazione del segmento.
Fonte: CAD-RADS 2.0, sezione 3.1.1 · “It may be acute or chronic, and, in the context of chronic occlusion, factors such as lesion length, calcification particularly at the proximal aspect, tortuosity and degree of collateralization”
Dettagli
Nella pratica. Se l'occlusione appare cronica, il CAD-RADS 2.0 considera utili per la gestione la lunghezza del tratto occluso, la calcificazione della sua estremità prossimale, la tortuosità e il grado di circolo collaterale. Nel paziente stabile si considerano l'angiografia coronarica invasiva, la valutazione funzionale o quella della vitalità.
Errore da evitare. Definire cronica ogni occlusione totale. Si descrive come cronica solo quando vi sono dati a supporto, come il circolo collaterale.
In altre fonti. In cardiologia interventistica, l'occlusione totale cronica (CTO) è definita come stenosi del 100% con flusso TIMI 0 da più di tre mesi. Il CAD-RADS 5 non equivale a CTO: comprende qualsiasi occlusione totale, acuta o cronica. (EuroCTO 2019, Galassi, p. 199)
In CCTA Map
Il pulsante 5 o il cursore «Grado di stenosi» al 100% danno la categoria 5 con il motivo «Occlusione totale». I collaterali si marcano in «Circolo collaterale», nel menu «Anatomia ▾», e vengono descritti solo se ricostituiscono il territorio occluso.
Testo letterale del modello della mappa
Interventricolare anteriore (LAD): segmento prossimale: placca calcifica che determina stenosi lieve (25-49%); restante decorso del vaso senza lesioni. Rami D1, D2: assenza di lesioni.
Coronaria destra (RCA): segmento medio: placca non calcifica, occlusione totale; restante decorso nella norma. Rami AM, PDA, PL: assenza di lesioni.
Ricostituzione distale della RCA occlusa tramite circolo collaterale (dalla LAD · anastomosi apicale PDA–LAD distale), compatibile con occlusione totale cronica.
Conclusioni Occlusione coronarica totale di almeno un vaso. Categoria CAD-RADS 5/P1.
Malattia ostruttiva (≥50%) in RCA.
L'occlusione totale mostra reclutamento di circolo collaterale verso il territorio distale, a supporto della cronicità (occlusione totale cronica) e potenzialmente rilevante per la pianificazione della strategia di rivascolarizzazione e della via d'accesso (ad es. approccio CTO-PCI). La vitalità miocardica va confermata con imaging dedicato, poiché i collaterali da soli non la predicono in modo affidabile.
N come categoria e come modificatore Nondiagnostic (N) category and modifierN#
Altri nomi:CAD-RADS N, modificatore N, esame non diagnostico(nome di N nel CAD-RADS 2.0, §3.3.1), studio non diagnostico
N segnala segmenti di calibro pari o superiore a 1,5 mm non interpretabili con sicurezza. Se un segmento valutabile raggiunge il 50%, lo si gradua e si aggiunge /N. Se nessuno lo raggiunge, CAD-RADS N sostituisce il numero.
Come si scrive nel referto
Aterosclerosi coronarica con carico di placca lieve (P1). IVA prossimale: placca calcifica che determina stenosi lieve (25–49%). La CD media non è valutabile per artefatto da movimento, per cui in tale segmento non può essere esclusa una malattia ostruttiva. CAD-RADS N/P1.
Condizione dell'esempio: Il carico di placca globale può essere valutato in modo affidabile; in caso contrario si scrive CAD-RADS N senza P.
Da non confondere: Segmento non valutabile rispetto a segmento senza placca: N indica che il segmento non può essere interpretato con sicurezza, non che la placca sia assente; una placca visibile si descrive anche se la sua stenosi non può essere graduata.
il pulsante «N» cancella la placca del segmento, che non ricompare togliendo la N, e la P automatica smette di conteggiarla; non ancora corretto (verificato sulla mappa il 2026-10-08).
Fonte: CAD-RADS 2.0, sezione 3.3.1 (modificatore N) e Figura 12 · “for a patient with at least one non-interpretable segment and no stenosis (zero), minimal (1–24%), or no more than mild stenosis (25–49%) in interpretable segments, CAD-RADS N should be used”
Dettagli
Nella pratica. Prima di dichiarare un segmento non valutabile si rivedono le fasi ricostruite. Se l'artefatto persiste, il segmento va citato nel referto con la sua causa, come movimento, blooming o artefatto metallico. Una placca calcifica densa non obbliga a marcare N: la SCCT 2026 consente di riportare il grado visibile con l'avvertenza che il blooming può sovrastimarlo, anche se alcuni lettori considerano non interpretabile un segmento con calcificazione estesa. La P si aggiunge solo se il carico di placca globale può essere valutato in modo affidabile; in caso contrario la stringa resta senza P.
Errore da evitare. Codificare come CAD-RADS N un esame con una stenosi moderata valutabile e un segmento non diagnostico. Si gradua la stenosi e si aggiunge il modificatore, come in 3/P2/N.
In altre fonti. Nel CAC-DRS della SCCT, la N non indica un esame non diagnostico: associata a un numero, come in A2/N3, indica quante arterie presentano calcio. Nel CAD-RADS 2.0, N segnala segmenti non interpretabili con sicurezza. (CAC-DRS, SCCT 2018, Hecht; Obisesan 2021)
In CCTA Map
Il pulsante «N» dell'editor marca il segmento, che viene disegnato con un doppio contorno, come un'arteria con artefatto da movimento. A seconda di ciò che è marcato, la mappa mostra la categoria, come «CAD-RADS N/P1», o il modificatore, come «3/P1/N». L'opzione «non diagnostica» del campo «Qualità», nella «Bozza del referto», applica la stessa regola a tutto l'esame anche senza segmenti marcati: se nessuna stenosi raggiunge il 50%, la categoria è N; se una lo raggiunge, la si gradua e si aggiunge /N. Il motivo lo indica con «Qualità globale dell'esame non diagnostica», da solo nella categoria N e dopo il motivo della stenosi quando si aggiunge /N. Le altre opzioni di «Qualità» non modificano la categoria. Limitazione del programma: marcando N, la mappa cancella la placca di quel segmento e lo tratta come privo di placca nel SIS, nella P, nella categoria e nel referto; togliendo la N, la placca non ricompare. Le porzioni dello stesso tratto disegnato che cadono in altri segmenti si conservano e continuano a contare per la categoria: con una placca disegnata dall'interventricolare anteriore (IVA; LAD) prossimale alla media all'85% e due caratteristiche ad alto rischio, la N sull'IVA media dà CAD-RADS 4A/P1/N/HRP. Se la placca del segmento N è visibile, descriverla nel modificare la bozza e fissare la P in «Modificatori P · I ▾», con «Seleziona P» o «Calcio (Agatston)». Se il carico globale non è affidabile, scegliere «—» in «Seleziona P» per lasciare la stringa senza P.
Testo letterale del modello della mappa
Qualità dell'esame: sufficiente.
Interventricolare anteriore (LAD): segmento prossimale: placca calcifica che determina stenosi lieve (25-49%); restante decorso del vaso senza lesioni. Rami D1, D2: assenza di lesioni.
Coronaria destra (RCA): segmento medio: non valutabile per qualità dell'immagine non diagnostica; restante decorso nella norma. Rami AM, PDA, PL: assenza di lesioni.
Conclusioni Studio non diagnostico per coronaropatia ostruttiva. Categoria CAD-RADS N/P1.
Malattia non ostruttiva in LAD.
Segmenti non valutabili: coronaria destra (RCA) media.
Non viene assegnato alcun grado numerico di stenosi: in questo contesto l'angio-TC coronarica non può guidare la gestione e non può essere esclusa una coronaropatia ostruttiva. Considerare una valutazione aggiuntiva o alternativa (ripetizione della CCTA, imaging funzionale/da stress o angiografia invasiva).
Ordine della stringa CAD-RADS CAD-RADS coding order and modifiersP · N · HRP · I · S · G · E#
Altri nomi:modificatori CAD-RADS, codifica CAD-RADS, CAD-RADS modifiers
La stringa del CAD-RADS 2.0 segue l'ordine stenosi, carico di placca e modificatori, separati da barre. Dopo la P vengono N, HRP, I, S, G ed E, in quest'ordine, e solo quelli presenti.
Come si scrive nel referto
Aterosclerosi coronarica con carico di placca severo (P3; SIS 5). Stenosi massima a carico dell'IVA prossimale: placca non calcifica ad alto rischio, con bassa attenuazione e rimodellamento positivo, che determina stenosi moderata (50–69%). Stent pervio nella CD prossimale, senza restenosi visibile. CAD-RADS 3/P3/HRP/S.
Da non confondere: La P rispetto ai modificatori: la P è la categoria del carico di placca e, quando viene assegnata, segue la categoria di stenosi o la N; i modificatori N, HRP, I, S, G ed E vengono dopo, in quest'ordine.
Fonte: CAD-RADS 2.0, sezione 3.3, schema di codifica; SCCT 2026, paragrafo «Impression», p. 36 · “First: modifier N (non-diagnostic) Second: modifier HRP (high-risk plaque) Third: modifier I (ischemia) Fourth: modifier S (stent) Fifth: modifier G (graft) Sixth: modifier E (exceptions)”
Dettagli
Nella pratica. Si scrive prima la categoria di stenosi e poi la P, che si omette nel CAD-RADS 0 o in assenza di placca. Si aggiungono quindi i modificatori presenti nel loro ordine fisso. Quando N è categoria, occupa il posto del numero, come in N/P2/S.
Errore da evitare. Scrivere /S prima di /HRP, come faceva il CAD-RADS 1.0 con il vecchio modificatore V. Nel CAD-RADS 2.0, HRP è il secondo modificatore, come in 3/P3/HRP/S.
In altre fonti. Il CAD-RADS 1.0 aveva quattro modificatori, nell'ordine N, S, G e V, e non includeva il carico di placca. Il CAD-RADS 2.0 ha aggiunto P, I ed E e ha sostituito V con HRP, che ora precede S. (CAD-RADS 1.0, Tabella 2, p. 271)
In CCTA Map
La mappa compone la stringa nell'ordine P, N, HRP, I, S, G ed E, e omette P, HRP e I nella categoria 0. Le conclusioni del modello di referto riportano la stringa completa.
Testo letterale del modello della mappa
Interventricolare anteriore (LAD): segmento prossimale: placca non calcifica che determina stenosi moderata (50-69%) con caratteristiche di placca ad alto rischio (bassa attenuazione e rimodellamento positivo); segmento medio: placca parzialmente calcifica con stenosi lieve (25-49%); restante decorso del vaso senza lesioni. Rami D1, D2: assenza di lesioni.
Circonflessa (LCX): segmento prossimale: placca calcifica che determina stenosi minima (1-24%); restante decorso nella norma. Marginale ottuso (OM1): placca calcifica che determina stenosi minima (1-24%). Ramo OM2: assenza di lesioni.
Coronaria destra (RCA): segmento prossimale: stent pervio, senza restenosi significativa; segmento medio: placca parzialmente calcifica che condiziona stenosi lieve (25-49%); restante decorso nella norma. Rami AM, PDA, PL: assenza di lesioni.
Figura 1. La stringa riporta prima la categoria, poi il carico di placca e infine i modificatori presenti, in un ordine fisso. Quando N è categoria, occupa il posto del numero.
Modificatore I con CT-FFR Ischemia modifier with CT-derived fractional flow reserveI+ · I± · I−#
Altri nomi:FFR-CTsconsigliato, FFRct(in inglese; la SCCT 2023 raccomanda CT-FFR)sconsigliato, FFR-TC, riserva frazionale di flusso derivata dalla TC, modificatore di ischemia, gradiente translesionale(caduta della CT-FFR attraverso la stenosi; il CAD-RADS 2.0 lo chiama «delta CT-FFR»)
La CT-FFR calcola la pressione lungo tutto l'albero coronarico a partire dall'angio-TC coronarica già acquisita. Estrae l'anatomia con l'apprendimento automatico e simula il flusso a riposo e in iperemia con la fluidodinamica computazionale, senza ulteriori acquisizioni né farmaci. Ogni valore è il rapporto tra la pressione calcolata in quel punto e la pressione aortica in iperemia. Un valore di 0,72 significa che la pressione in quel punto è il 72% di quella aortica, e si interpreta come un flusso massimo nell'arteria pari al 72% di quello che avrebbe senza la stenosi. La perfusione miocardica TC da stress richiede un'acquisizione sotto stress e valuta la perfusione del miocardio; la CT-FFR, invece, stima la caduta di pressione all'interno dell'arteria. Il modificatore I si assegna con il valore specifico della lesione, letto da 1 a 2 cm distalmente alla stenosi. Un valore pari o inferiore a 0,75 in un vaso di calibro idoneo alla PCI è I+, da 0,76 a 0,80 è I± e superiore a 0,80 è I−.
Come si scrive nel referto
Aterosclerosi coronarica con carico di placca lieve (P1; SIS 2). Stenosi massima a carico dell'IVA prossimale: placca parzialmente calcifica che determina stenosi moderata (50–69%). CT-FFR specifica della lesione pari a 0,72, misurata da 1 a 2 cm distalmente alla stenosi. CAD-RADS 3/P1/I+.
Da non confondere: Stenosi anatomica rispetto a significato funzionale: la categoria gradua il lume e non cambia con la CT-FFR; una stenosi moderata con CT-FFR di 0,85 resta CAD-RADS 3, con I−.
modificando la I con i pulsanti di «Diretto:», la mappa cancella il valore di CT-FFR inserito, e le conclusioni non riportano né il valore né la discordanza; non ancora corretto (verificato sulla mappa il 2026-10-09).
Fonte: CAD-RADS 2.0, sezione 3.3.5.1 e Tabella 6 (interpretazione della CT-FFR) · “If there is presence of abnormal CT-FFR as defined as a lesion-specific value ≤ 0.75 in a vessel large enough for PCI the designation of “I+” (I=Ischemia) should be included.”
Dettagli
Nella pratica. La CT-FFR può essere utilizzata nelle stenosi dal 50 al 90%, soprattutto nei CAD-RADS 3 e 4A, e considerata nel CAD-RADS 2 se la lesione è prossimale e pari o superiore al 40%. Con I±, l'indicazione all'angiografia invasiva dipende dalla sede della lesione, dai sintomi e dal gradiente translesionale. Tale gradiente è la caduta della CT-FFR tra 1–2 cm prossimalmente e 1–2 cm distalmente alla stenosi, ed è significativo se supera 0,12. Secondo Nørgaard 2019, ogni lettura della CT-FFR inizia rivedendo l'angio-TC coronarica per associare ciascuna caduta di pressione a una lesione precisa. Ogni lesione con CT-FFR anomala va riportata, anche se nella lettura iniziale non sembrava causare una caduta di pressione significativa. Se la CT-FFR è anomala in assenza di una lesione anatomica concordante, il CAD-RADS 2.0 indica I− quando il lettore è certo che si tratti di un falso positivo della CT-FFR, e I± quando il risultato è indeterminato e l'interpretazione dei due reperti è dubbia. In entrambi i casi la categoria di stenosi non cambia. Nella malattia multivasale, la lesione emodinamicamente significativa può non essere quella con la stenosi maggiore, e ciò va chiarito nel corpo del referto e nelle conclusioni.
Errore da evitare. Assegnare la I in base al valore più basso del vaso, che riflette il carico di placca totale. Si usa il valore da 1 a 2 cm distalmente alla lesione.
In altre fonti. Per la FFR invasiva, lo studio FAME ha utilizzato come soglia per l'impianto di stent un valore pari o inferiore a 0,80. Con la CT-FFR, il CAD-RADS 2.0 riserva I+ ai valori pari o inferiori a 0,75 e considera borderline (I±) l'intervallo da 0,76 a 0,80. Nørgaard 2019 proponeva già queste soglie e le sosteneva, tra gli altri dati, con due osservazioni: la CT-FFR fornisce in media valori da 0,03 a 0,05 più bassi della FFR invasiva, e la sua incertezza rispetto a quest'ultima è maggiore tra 0,76 e 0,80. Poiché la CT-FFR è un calcolo e non una misura di flusso e pressione, quel documento raccomanda di descrivere il risultato come probabilità bassa, borderline o alta di significato emodinamico, anziché come ischemia. (Tonino 2009, FAME, abstract; Nørgaard 2019, «FFRCT Threshold» e «Results»)
Stenosi alla TC rispetto alla CT-FFR specifica della lesione: come si codifica la I. In ogni riga, la stenosi descritta è quella massima del paziente.
Stenosi alla TC
CT-FFR da 1 a 2 cm a valle
Codifica
Interpretazione
Moderata (50–69%) nell'IVA prossimale
0,72
CAD-RADS 3 con I+
La CT-FFR anomala è concordante con la lesione. In un paziente sintomatico che probabilmente trarrebbe beneficio dalla rivascolarizzazione, si può considerare l'angiografia coronarica invasiva.
Moderata (50–69%) nell'IVA prossimale, con malattia diffusa non ostruttiva nell'IVA media
0,85 (0,76 nel segmento terminale)
CAD-RADS 3 con I−
La lesione non determina una caduta di pressione significativa. Il valore terminale non è associato a una stenosi precisa e non definisce la I. È appropriato rinviare l'angiografia invasiva e ottimizzare la terapia medica.
Minima (1–24%) nell'IVA prossimale
0,75 o meno
CAD-RADS 1 con I− o con I±
La CT-FFR è anomala in assenza di una lesione anatomica concordante. È I− se il lettore è certo che si tratti di un falso positivo della CT-FFR, e I± se il risultato è indeterminato e l'interpretazione dei due reperti è dubbia. La categoria resta 1.
Fonte: CAD-RADS 2.0, sezione 3.3.5.1 e Tabella 6. La seconda riga riproduce il caso della Figura 1a di Nørgaard 2019 (CT-FFR di 0,85 a 16 mm dalla stenosi e di 0,76 nel segmento terminale).
In CCTA Map
In «Modificatori P · I ▾», la sezione «Ischemia funzionale (I)» ha una riga per territorio: interventricolare anteriore (IVA; LAD), circonflessa (Cx; LCx) e coronaria destra (CD; RCA). Se in «Metodo» si sceglie «CT-FFR», si inserisce il valore, con punto o virgola decimale (0.72 o 0,72), e la mappa lo classifica come I+, I± o I−. Finché non c'è un risultato, il territorio compare come «nessun test». La stringa riporta I+ se almeno un territorio è I+; altrimenti I± se almeno uno è borderline, e I− solo quando tutti i territori con stenosi pari o superiore al 50% hanno un test negativo. Se uno di questi territori non ha un test, la stringa non riporta I. Il modello di referto riporta il valore con il punto decimale, ad esempio «interventricolare anteriore: CT-FFR 0.72». Se un territorio risulta I+ e la sua stenosi massima è inferiore al 50%, la mappa mantiene I+ nella stringa e mostra l'avviso «Secondo CAD-RADS, considerare I- (falso positivo, in caso di certezza) o I± (se dubbio/discordante).». Per modificare il risultato si usano i pulsanti di «Diretto:».
Testo letterale del modello della mappa
Interventricolare anteriore (LAD): segmento prossimale: placca parzialmente calcifica che determina stenosi moderata (50-69%); restante decorso del vaso senza lesioni. Rami D1, D2: assenza di lesioni.
Circonflessa (LCX): segmento distale: placca calcifica che condiziona stenosi lieve (25-49%); restante decorso nella norma. Rami OM1, OM2: assenza di lesioni.
Ischemia inducibile documentata da CT-FFR nel territorio dell'arteria interventricolare anteriore (I+). Dettaglio: interventricolare anteriore: CT-FFR 0.72.
Figura 2. Il modificatore I si assegna con il valore misurato da 1 a 2 cm distalmente alla stenosi. Il valore più basso, all'estremità distale del vaso, riflette il carico di placca totale e non deve decidere l'invio all'angiografia invasiva.
Modificatore I con perfusione miocardica TC da stress Ischemia modifier with stress CT perfusionCTP#
Altri nomi:TC di perfusione miocardica, perfusione miocardica TC, stress CTP, CT-MPIsconsigliato, MCTP(in inglese; la SCCT 2023 raccomanda myocardial CTP)sconsigliato
Nella perfusione TC è I+ il difetto reversibile o più esteso sotto stress che a riposo. Sono I− l'assenza di difetto e il difetto fisso da infarto. Il risultato borderline è I±.
Come si scrive nel referto
Aterosclerosi coronarica con carico di placca lieve (P1; SIS 1). CD distale: placca parzialmente calcifica che determina stenosi grave (70–99%). Perfusione miocardica TC da stress e a riposo: difetto fisso nel territorio della CD, compatibile con pregresso infarto, in assenza di ischemia inducibile. CAD-RADS 4A/P1/I−.
Da non confondere: I− rispetto a ischemia non valutata: I− indica che sono state eseguite la CT-FFR o la perfusione TC e che il risultato è stato negativo per ischemia; se non è stata eseguita nessuna delle due, la stringa non riporta I.
Fonte: CAD-RADS 2.0, sezione 3.3.5.2 e Tabella 7 (interpretazione della perfusione miocardica TC da stress) · “If no ischemia is detected or if there is presence of a prior fixed myocardial infarct, the Modifier “I−” will be added to CAD-RADS.”
Dettagli
Nella pratica. Si confrontano le immagini da stress e a riposo. Secondo la SCCT 2026, la valutazione della perfusione migliora con più piani (asse corto, quattro e due camere), ricostruzioni MPR mediate di 5–8 mm o MinIP e una finestra stretta, mentre la MIP va evitata perché maschera i difetti. Un difetto vero persiste in più fasi del ciclo cardiaco, mentre un artefatto, come l'indurimento del fascio, può variare per presenza e sede. Se il difetto è fisso, il pregresso infarto si documenta nelle conclusioni.
Errore da evitare. Assegnare I+ per un'ipoattenuazione miocardica all'angio-TC coronarica a riposo. Il modificatore I richiede un test di ischemia, cioè la perfusione da stress o la CT-FFR.
In CCTA Map
Con il metodo CTP, «Reversibile» dà I+, mentre «Fisso» o «Nessun difetto» danno I−; un risultato borderline si marca con I± nella riga «Diretto:». Con un difetto fisso, la mappa avvisa di documentare l'infarto, e le conclusioni del modello di referto lo descrivono come compatibile con pregresso infarto e suggeriscono di valutare la vitalità. Finché non c'è un risultato, il territorio compare come «nessun test» e non aggiunge I alla stringa.
Testo letterale del modello della mappa
Coronaria destra (RCA): segmento distale: placca parzialmente calcifica che determina stenosi grave (70-99%); restante decorso nella norma. Rami AM, PDA, PL: assenza di lesioni.
Difetto di perfusione fisso nel territorio dell'arteria coronaria destra alla TC di perfusione miocardica, compatibile con pregresso infarto; assenza di ischemia inducibile (I-). Considerare la valutazione della vitalità miocardica. Dettaglio: coronaria destra: difetto di perfusione fisso (CTP).
CAD-RADS nel dolore toracico stabile CAD-RADS in stable chest pain#
Altri nomi:gestione suggerita dal CAD-RADS, CAD-RADS suggested management
Il CAD-RADS 2.0 associa a ogni categoria una gestione suggerita per il paziente con dolore toracico stabile. Si tratta di suggerimenti di consenso che integrano le conclusioni e non sostituiscono il giudizio clinico.
Come si scrive nel referto
Gestione suggerita dal CAD-RADS 2.0 per CAD-RADS 1/P3 nel dolore toracico stabile: considerare cause non aterosclerotiche dei sintomi; modifica intensiva dei fattori di rischio e terapia farmacologica preventiva.
Da non confondere: Dolore toracico stabile rispetto ad acuto: la categoria si assegna allo stesso modo, ma la gestione suggerita cambia; con CAD-RADS 3, nel dolore stabile si considera una valutazione funzionale e, nell'acuto, anche il ricovero con valutazione cardiologica.
Fonte: CAD-RADS 2.0, sezione 1 e Tabella 4; SCCT 2026, Tabella 6, p. 52 · “the clinical management suggestions provided by CAD-RADS should not replace clinical judgment, particularly as there are many patient-specific factors that may influence clinical management.”
Dettagli
Nella pratica. Nelle categorie da 0 a 2 non si suggeriscono ulteriori accertamenti cardiaci, e in 1 e 2 la prevenzione si adegua alla P. Con 3 si considera un test funzionale, con 4A l'angiografia coronarica invasiva o un test funzionale, e con 4B l'angiografia invasiva è raccomandata.
Errore da evitare. Considerare concluso un CAD-RADS 1 o 2 senza valutare la P. Con P3 o P4, il CAD-RADS 2.0 suggerisce una modifica intensiva dei fattori di rischio e una terapia farmacologica preventiva.
In altre fonti. Nel dolore toracico stabile, la linea guida AHA/ACC 2021 considera la CT-FFR più utile nelle stenosi dal 40 al 90% dei segmenti prossimali o medi. Il CAD-RADS 2.0 suggerisce la valutazione funzionale a partire dal CAD-RADS 3 (50–69%). (AHA/ACC 2021, dolore toracico, sezione 5.1.3)
In CCTA Map
«Stabile» è selezionato per impostazione predefinita in «Contesto», sotto il titolo «Bozza del referto». Con questa opzione, la «Gestione suggerita (CAD-RADS 2.0, consenso)» delle conclusioni corrisponde al dolore toracico stabile secondo la categoria, con aggiunte per P, I, HRP e N, e una nota finale che lascia la decisione al medico curante. In 1 e 2 il testo di base indica che non serve un altro accertamento cardiaco, in 2 «In genere», e aggiunge «Considerare cause non aterosclerotiche del sintomo»; la P aggiunge una riga solo con P3 o P4. Con I+, o con un'arteria anomala a decorso interarterioso o intrasettale o con origine dal tronco polmonare («TP»), questo testo di base viene omesso (con l'anomalia, anche nella categoria 0) e P1 o P2 compare su una riga propria. Da 3 a 5, qualsiasi P aggiunge un'unica riga di prevenzione aggressiva, come «Carico di placca P1 con stenosi ≥50%: modifica aggressiva dei fattori di rischio e terapia farmacologica preventiva.», e senza P si scrive la stessa frase senza l'etichetta. Nella categoria 3, se la stringa riporta già la I da una CT-FFR o da una CTP, la gestione non propone di nuovo il test funzionale, e con I+ propone di considerare l'angiografia invasiva, soprattutto se persistono sintomi frequenti dopo la terapia medica. Con uno stent o un innesto, il test funzionale della categoria 3 propone CTP o test da stress e precisa che la CT-FFR non è validata in questi pazienti, a meno che non sia già registrato un valore di CT-FFR. Con «Acuto», la gestione è quella del dolore toracico acuto. Da 0 a 2 inizia con «Non è necessaria un'ulteriore valutazione per sindrome coronarica acuta (SCA)», e in 2 aggiunge quando considerare il ricovero; con I+, in 1 il testo di base viene omesso e in 2 resta solo la frase sul ricovero, mentre con una di queste anomalie si omette tutto il testo di base. In 3 propone di considerare il ricovero con valutazione cardiologica, e in 4A, 4B e 5 inizia con il ricovero e non aggiunge la riga sulla placca ad alto rischio.
Testo letterale del modello della mappa
Carico di placca: severo (P3; SIS 5).
Tronco comune (LM): placca calcifica con stenosi minima (1-24%).
Interventricolare anteriore (LAD): segmento prossimale: placca calcifica che determina stenosi minima (1-24%); segmento medio: placca parzialmente calcifica con stenosi minima (1-24%); restante decorso del vaso senza lesioni. Rami D1, D2: assenza di lesioni.
Circonflessa (LCX): segmento prossimale: placca calcifica che determina stenosi minima (1-24%); restante decorso nella norma. Rami OM1, OM2: assenza di lesioni.
Coronaria destra (RCA): segmento prossimale: placca calcifica che determina stenosi minima (1-24%); restante decorso nella norma. Rami AM, PDA, PL: assenza di lesioni.
Conclusioni Coronaropatia minima, non ostruttiva. Categoria CAD-RADS 1/P3.
Malattia non ostruttiva in LM, LAD, LCX e RCA.
Autovalutazione
Domande brevi per verificare l'essenziale. La risposta compare dopo la scelta.
1In un paziente con dolore toracico stabile, il tronco comune presenta una stenosi del 55%, l'IVA media del 40% e la CD prossimale del 30%. Non vi sono altre lesioni. Quale categoria CAD-RADS si assegna?
Una stenosi del tronco comune pari o superiore al 50% basta per CAD-RADS 4B, anche se nessuna lesione raggiunge il 70%. Le lesioni dell'IVA e della CD si descrivono nei reperti. Vedi il termine
2L'IVA media presenta una stenosi moderata (50–69%) e il carico di placca è P2. Un artefatto da movimento impedisce di valutare la CD media. Come si codifica l'esame?
C'è una stenosi pari o superiore al 50% in un segmento valutabile, quindi la si gradua e N resta come modificatore dopo la P. CAD-RADS N si usa solo se nessun segmento valutabile raggiunge il 50%. Vedi il termine
3C'è uno stent pervio nella CD prossimale. Nell'IVA prossimale, una placca con bassa attenuazione e rimodellamento positivo determina una stenosi moderata, e il carico di placca è P3. Qual è la stringa corretta?
La P segue la categoria, poi vengono i modificatori nell'ordine N, HRP, I, S, G ed E. La didascalia della Figura 17 del CAD-RADS 2.0 inverte S e HRP, ma prevale l'elenco ordinato. Vedi il termine
4L'IVA media presenta una stenosi moderata. La CT-FFR misurata da 1 a 2 cm distalmente alla lesione è 0,78, e il valore più basso, all'estremità distale dell'IVA, è 0,70. Quale modificatore si aggiunge?
Si usa il valore specifico della lesione, misurato da 1 a 2 cm distalmente alla stenosi. Tra 0,76 e 0,80 il risultato è borderline. Il valore più basso del vaso riflette il carico di placca totale. Vedi il termine
5La CD distale presenta una stenosi grave (70–99%). La perfusione TC mostra un difetto inferiore di uguale estensione sotto stress e a riposo, con assottigliamento della parete. Come si codifica l'ischemia?
Un difetto fisso da pregresso infarto, senza ischemia inducibile, si codifica I−. Il CAD-RADS 2.0 riserva il modificatore I all'ischemia e chiede di documentare l'infarto nelle conclusioni. Vedi il termine
Bibliografia
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