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Glossario CCTA di angio-TC coronarica

Angio-TC coronarica secondo SCCT 2026 e CAD-RADS 2.0: definizioni, come si applicano e come appaiono sulla mappa.

Questo glossario raccoglie i termini necessari per leggere un'angio-TC coronarica (TC coronarica o coronaro-TC) e per usare la mappa di cctamap: l'anatomia per segmenti, la placca, la stenosi, la qualità dell'immagine e le categorie e i modificatori del CAD-RADS 2.0. Ogni termine riporta la definizione e come si applica alla workstation; la maggior parte include anche l'errore più frequente e un caso di esempio che si apre sulla mappa con un clic.

Le definizioni seguono il consenso SCCT del 2026 e il CAD-RADS 2.0, con la sezione, la tabella o la pagina citate per ogni termine. Il riferimento per la terminologia completa della TC cardiaca è il documento di terminologia standardizzata della SCCT, aggiornato nel 2023. È materiale didattico e non sostituisce le linee guida né il giudizio clinico.

Indice alfabetico

Anastomosi prossimale e distale, e letto distale
L'anastomosi prossimale unisce l'innesto al suo vaso di origine, quella distale alla coronaria ricevente.
Anatomia ad alto rischio dell'arteria anomala
Sono considerati ad alto rischio, perché associati a ischemia, il decorso interarterioso, il segmento intramurale, l'orifizio a fessura, l'angolo di origine acuto, il restringimento prossimale e l'origine alta.
Aneurisma ed ectasia coronarica
Un aneurisma coronarico è un segmento con diametro superiore a 1,5 volte quello del segmento normale adiacente, esteso a meno del 50% della lunghezza del vaso.
Artefatto da blooming (calcio e stent)
Per effetto della media di volume parziale all'interno di ogni voxel, l'interfaccia tra il lume e il calcio o lo stent diventa sfumata.
Artefatto da disallineamento (a gradini)
Consiste in uno spostamento brusco delle strutture al limite tra blocchi acquisiti in battiti diversi, in genere per un ritmo irregolare o per una sincronizzazione errata con l'ECG.
Artefatto da indurimento del fascio
Produce aree o bande ipodense accanto a metallo, calcio o contrasto denso, che possono simulare una placca non calcifica o un difetto di perfusione.
Artefatto da movimento
Si produce quando il cuore, il respiro o il corpo si muovono durante l'acquisizione, e rende sfumati i contorni del vaso.
Assenza del tronco comune TC assente (absent LM)
Si parla di assenza del tronco comune quando l'interventricolare anteriore (IVA; LAD) e la circonflessa (Cx; LCx) originano direttamente dal seno coronarico sinistro, ciascuna con il proprio ostio, senza un segmento che le unisca.
Attribuzione di una lesione alla giunzione tra segmenti o a una biforcazione
Quando una lesione si trova alla giunzione tra due segmenti, comprese le biforcazioni, si attribuisce al segmento precedente, cioè il più prossimale nel senso del flusso.
Bassa attenuazione
In CAD-RADS 2.0 e nella SCCT 2026, una placca non calcifica presenta bassa attenuazione, una delle caratteristiche ad alto rischio, quando la sua attenuazione interna è inferiore a 30 HU.
CAD-RADS 0 rispetto a CAD-RADS 1
Un esame è CAD-RADS 0 solo in assenza di placca e di stenosi.
CAD-RADS 2 e CAD-RADS 3
Nel CAD-RADS 2 la stenosi massima è lieve (25–49%) e la malattia è non ostruttiva.
CAD-RADS 4A rispetto a 4B 4A · 4B
Il CAD-RADS 4A corrisponde a una stenosi grave (70–99%) in uno o due vasi.
CAD-RADS 5 (occlusione totale)
Il CAD-RADS 5 indica almeno un'occlusione totale (100%).
CAD-RADS nel dolore toracico stabile
Con CAD-RADS 0–2 non si suggeriscono ulteriori accertamenti cardiaci; con 3 si considera un test funzionale; con 4A anche l'angiografia coronarica invasiva, che con 4B è raccomandata.
Calcificazione puntiforme
Nella SCCT 2026, la calcificazione puntiforme è un deposito di calcio di diametro inferiore a 3 mm all'interno di una placca.
Calibro minimo dei rami valutati ≥1,5 mm
La linea guida chiede di valutare tutti i rami con diametro di 1,5 mm o più quando l'esame è di buona qualità, e quelli di 2,0 mm o più quando è di qualità standard.
Carico di placca (P1–P4) P1–P4
In CAD-RADS 2.0, seguito da questo glossario, il carico di placca è la quantità globale di placca coronarica del paziente, indipendente dal grado di stenosi.
Categoria CAD-RADS per paziente CAD-RADS
Il CAD-RADS 2.0 assegna un'unica categoria a ciascun paziente.
Circonflessa prossimale e distale Cx (LCx) · segmenti 11 e 13
La circonflessa (Cx; LCx) prossimale va dalla fine del tronco comune all'origine del primo ramo marginale ottuso (MO1; OM1).
Coronaria destra prossimale, media e distale CD (RCA) · segmenti 1, 2 e 3
La coronaria destra (CD; RCA) prossimale va dall'ostio a metà della distanza dal margine acuto del ventricolo destro.
Coronaria unica SCA · Lipton: R o L · I, II o III · A, B o P
Nella coronaria unica tutto l'albero coronarico nasce da un solo ostio aortico e non esiste un secondo ostio coronarico.
Decorso dell'arteria anomala
Il decorso indica dove l'arteria anomala attraversa la base del cuore.
Descrizione della stenosi nel referto
Ogni stenosi si descrive con la sede anatomica, il tipo di placca che la determina e il grado, espresso con termine e intervallo.
Diametro luminale di riferimento RLD
Si misura nel lume di un segmento normale vicino alla stenosi, prossimale o distale, oppure si ricava dalla media dei due.
Discendente posteriore e posterolaterale, destre e sinistre DP dx (4) · DP sx (15) · PL dx (16) · PL sx (18)
La discendente posteriore percorre il solco interventricolare posteriore: è destra (DP dx; R-PDA) se origina dalla coronaria destra (CD; RCA) e sinistra (DP sx; L-PDA) se origina dalla circonflessa (Cx; LCx).
Dissezione coronarica spontanea ed ematoma intramurale SCAD
La dissezione coronarica spontanea è la formazione acuta di un falso lume nella parete di un'arteria coronaria epicardica, non dovuta ad aterosclerosi, trauma o procedure coronariche.
Dominanza coronarica (destra, sinistra e codominanza)
Nella SCCT 2026, che il glossario segue, la dominanza si definisce in base all'origine della discendente posteriore.
Eccentrica e concentrica
La placca eccentrica occupa solo una parte della circonferenza della parete, la concentrica tutta; nessuna delle due indica il grado di stenosi.
Fistola coronarica CAF
Una fistola coronarica mette in comunicazione un'arteria coronaria con una camera cardiaca, il seno coronarico o un grosso vaso, senza passare attraverso il letto capillare miocardico.
Innesto arterioso (arteria mammaria interna e arteria radiale) AMIS (LIMA)
L'innesto arterioso usa un'arteria del paziente come condotto.
Innesto venoso (vena safena) VS (SVG)
L'innesto venoso è un segmento di vena grande safena usato come innesto libero dall'aorta ascendente alla coronaria.
Interventricolare anteriore doppia IVA doppia (dual LAD) · tipi I–IV
Nell'interventricolare anteriore (IVA; LAD) doppia due arterie irrorano il territorio dell'IVA.
Interventricolare anteriore prossimale, media e distale IVA (LAD) · segmenti 6, 7 e 8
L'interventricolare anteriore (IVA; LAD) prossimale va dalla fine del tronco comune al primo grande ramo settale.
Lesione, segmento e vaso
La lesione è una singola placca e può occupare più segmenti; il segmento è l'unità del modello dei segmenti SCCT, e il vaso è l'arteria che essi formano.
Modello dei segmenti coronarici della SCCT (18 segmenti)
La SCCT ha adattato il modello dei segmenti dell'AHA all'interpretazione dell'angio-TC coronarica.
Modificatore E (eccezioni) E
Il modificatore E segnala un reperto coronarico non aterosclerotico.
Modificatore G G
La G segnala la presenza di almeno un innesto di bypass aorto-coronarico.
Modificatore I con CT-FFR I+ · I± · I−
La CT-FFR calcola, a partire dall'angio-TC coronarica, il rapporto tra la pressione coronarica e quella aortica in iperemia simulata. Letto da 1 a 2 cm distalmente alla lesione, un valore pari o inferiore a 0,75 in un vaso di calibro idoneo alla PCI è I+, da 0,76 a 0,80 è I± e superiore a 0,80 è I−.
Modificatore I con perfusione miocardica TC da stress CTP
Nella perfusione TC è I+ il difetto reversibile o più esteso sotto stress che a riposo.
Modificatore S S
La S indica la presenza di almeno uno stent coronarico in qualsiasi punto dell'albero coronarico.
N come categoria e come modificatore N
N segnala segmenti di calibro pari o superiore a 1,5 mm non interpretabili con sicurezza.
Non valutato, non valutabile e assenza dimostrata
Non valutato è ciò che non è stato esaminato; non valutabile, ciò che le immagini non permettono di valutare; assente, ciò che è stato cercato con qualità sufficiente e non è stato trovato.
Occlusione totale 100%
Un'occlusione totale è un segmento coronarico privo di qualsiasi opacizzazione del lume, equivalente a una stenosi del 100%.
Occlusione totale intra-stent
Si ha occlusione totale intra-stent quando un tratto del lume dello stent non mostra contrasto.
Opacizzazione luminale insufficiente o disomogenea
L'opacizzazione è insufficiente quando il contrasto opacizza poco il lume, per la corporatura, un circolo lento, la tecnica di iniezione o uno stravaso.
Ordine della stringa CAD-RADS P · N · HRP · I · S · G · E
La stringa del CAD-RADS 2.0 segue l'ordine stenosi, carico di placca e modificatori, separati da barre.
Origine anomala di un'arteria coronaria AAOCA · ALCAPA · ARCAPA
Si parla di origine anomala quando una coronaria nasce al di fuori della sua sede abituale.
Ostiale e iuxta-ostiale
«Ostiale» si usa quando la placca coinvolge l'orifizio di origine del vaso: quello della coronaria destra (CD; RCA) o del tronco comune (LM) nell'aorta, oppure quello di un ramo nel vaso da cui origina, come l'ostio dell'interventricolare anteriore (IVA; LAD) alla biforcazione del tronco comune.
Pervio, senza stenosi e senza placca
«Pervio» indica che il lume si opacizza; «senza stenosi», che non si riduce, anche se c'è placca; «senza placca», che la parete non presenta placca.
Placca ad alto rischio HRP
In CAD-RADS 2.0, una placca è ad alto rischio se mostra chiaramente almeno due delle quattro caratteristiche (bassa attenuazione, rimodellamento positivo, calcificazione puntiforme e segno del napkin-ring).
Placca aterosclerotica
Nell'angio-TC coronarica, la placca aterosclerotica è tessuto della parete del vaso, compreso tra il lume opacizzato e il contorno esterno, distinguibile dal lume e dal grasso pericoronarico.
Placca calcifica
Nella SCCT 2026, seguita da questo glossario, una placca è calcifica se la maggior parte del suo volume ha un'attenuazione superiore a quella del lume opacizzato.
Placca non calcifica
Si definisce non calcifica la placca con attenuazione inferiore a quella del lume opacizzato.
Placca parzialmente calcifica
Associa una componente calcifica e una non calcifica.
Ponte miocardico
Un segmento di un'arteria epicardica decorre in un tunnel all'interno del miocardio; la banda muscolare che lo ricopre è il ponte.
Profondità, lunghezza e compressione del ponte miocardico
La SCCT 2026 definisce profondo il ponte da 2 mm di miocardio, molto profondo da 5 mm e lungo da 25 mm, e gradua la compressione sistolica con soglia al 50%.
Proiezione di massima e minima intensità MIP · MinIP
La proiezione di massima intensità (MIP) mostra, per ogni linea di vista attraverso un blocco dello spessore scelto, il voxel a maggiore attenuazione, e quella di minima intensità (MinIP) il voxel a minore attenuazione.
Qualità globale dell'esame
In assenza di uno standard definito, la SCCT 2026 raccomanda di classificare l'intero esame con una scala visiva, per esempio eccellente, buona, discreta, sufficiente, scarsa o non diagnostica.
Rami diagonali D1 e D2 D1 (9) · D2 (10)
Le diagonali D1 e D2 sono le due di calibro maggiore che percorrono la parete anterolaterale del ventricolo sinistro.
Rami marginali ottusi MO1 e MO2 MO1 (12) · MO2 (14)
I rami marginali ottusi originano dalla circonflessa (Cx; LCx) e percorrono la parete laterale del ventricolo sinistro.
Ramo intermedio RI · segmento 17
Il ramo intermedio origina direttamente dal tronco comune, tra l'interventricolare anteriore (IVA; LAD) e la circonflessa (Cx; LCx), quando il tronco si triforca anziché biforcarsi.
Ramo marginale acuto MA (AM) · senza numero
Il ramo marginale acuto (MA; AM) origina dalla coronaria destra (CD; RCA), tra la fine della CD media e il margine acuto del cuore.
Restenosi intra-stent ISR
Si definisce restenosi intra-stent il restringimento del lume all'interno dello stent o ai suoi margini.
Ricostruzione multiplanare e curva MPR · CPR
La ricostruzione multiplanare (MPR) mostra il volume acquisito su qualsiasi piano, e quella curva (CPR) segue la linea centrale (centerline) dell'arteria per mostrarne tutto il decorso in un'unica immagine longitudinale, che può essere ruotata di 360° attorno a quell'asse.
Rimodellamento positivo
In CAD-RADS 2.0 e nella SCCT 2026, il rimodellamento positivo è presente quando il diametro esterno del vaso a livello della placca supera di oltre il 10% quello di riferimento (indice di rimodellamento maggiore di 1,1).
Rumore dell'immagine
Quando i fotoni sono pochi, l'immagine assume una tessitura granulare con strie chiare e scure casuali.
Scala di graduazione della stenosi 0–5
La SCCT 2026 e il CAD-RADS 2.0 suddividono la stenosi in diametro in sei gradi: 0%, minima (1–24%), lieve (25–49%), moderata (50–69%), grave (70–99%) e occlusione totale (100%).
Score di Agatston CAC
In ciascuna lesione coronarica, l'area di calcio che supera la soglia di 130 HU si moltiplica per un fattore da 1 a 4 in base alla sua attenuazione massima.
Segment involvement score SIS
Il SIS conta i segmenti coronarici con placca, di qualsiasi composizione e con qualsiasi grado di stenosi: ogni segmento con placca vale 1 punto.
Segmento intramurale
Il segmento intramurale è la porzione prossimale dell'arteria anomala che decorre nello spessore della parete aortica prima di separarsene.
Segmento nativo bypassato
Un segmento nativo è bypassato quando si trova prossimalmente all'anastomosi distale di un innesto.
Segmento non valutabile (non diagnostico)
Un segmento di diametro pari o superiore a 1,5 mm è non valutabile quando un artefatto ne impedisce un'interpretazione affidabile.
Segno del napkin-ring
Questa caratteristica ad alto rischio si riconosce nella sezione trasversale di una placca non calcifica come un centro a bassa attenuazione, in apparente contatto con il lume, circondato da un anello di attenuazione maggiore.
Stenosi e occlusione dell'innesto
La stenosi di un innesto si gradua come quella di un vaso nativo e si localizza all'anastomosi o nel corpo.
Stenosi in serie e malattia diffusa
Nelle stenosi in serie due o più stenosi dello stesso vaso sono separate da lume normale; nella malattia diffusa la placca occupa un tratto lungo senza un segmento normale vicino.
Stenosi ostruttiva e non ostruttiva ≥50% · ≥70%
Nel CAD-RADS 2.0, seguito da questo glossario, si definisce ostruttiva la stenosi pari o superiore al 50% e non ostruttiva quella inferiore.
Stenosi percentuale in diametro %DS
Indica di quanto si riduce il diametro del lume nel punto più stretto rispetto a quello di un segmento normale di riferimento.
Stent valutabile e non valutabile
Uno stent è valutabile quando il suo lume si vede con chiarezza sufficiente per graduare la restenosi.
Stima visiva e misurazione quantitativa
Nella stima visiva il lettore assegna l'intervallo di stenosi confrontando a occhio il lume con il riferimento.
Tronco comune TC (LM) · segmento 5
Il tronco comune è il segmento 5.
Vasculite coronarica
La vasculite coronarica è l'infiammazione della parete delle arterie coronarie.

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